Sergio CAMPANA

Cognome:
CAMPANA
Nome:
Sergio
Soprannome:
L'Avvocato
Data di nascita:
01 Agosto 1934
Comune di nascita:

Bassano del Grappa (VI)
Italia

Cittadinanza:
Presenze:
238
Reti:
46
Altezza:
176 cm
Ruolo naturale:
Altri Ruoli:
Piede:
Stagioni:
1953-1959, 1961-1967
Numero maglia:
9
Note biografiche:

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Sergio Campana (Bassano del Grappa, 1º agosto 1934) è un avvocato ed ex calciatore italiano. Ha giocato nel ruolo di centravanti; esercita la professione di avvocato. È iscritto all'Ordine degli Avvocati dall'8 agosto 1967 e appartiene al foro di Bassano del Grappa. Dal 1968 al 2011 è stato presidente dell'Associazione Italiana Calciatori. 

Iniziò la carriera al L.R. Vicenza in Serie B esordendo nel campionato 1953-54 mettendosi subito in luce. Conquistò, sempre in maglia biancorossa, il prestigioso Torneo di Viareggio per due anni consecutivi.

Conquistata la promozione in Serie A, esordì nella massima serie il 18 settembre 1955 contro la Roma, diventando ben presto punto di forza della squadra berica che grazie ai suoi 13 gol nel 1957-58 conquistò il settimo posto, ripetuto poi anche l'anno successivo.

Campana passò al Bologna nel 1959, dove rimase per due stagioni che furono per lui molto prolifiche, con 10 e 8 reti rispettivamente. Tornato al Vicenza nel 1961, giocò da titolare fino ai 30 anni vivendo i momenti d'oro del Lanerossi. Gli ultimi campionati scese in campo poco, pur dando il suo contributo alla salvezza del 1967, l'ultimo suo anno da calciatore.

Con oltre 200 presenze e più di 40 reti è uno dei giocatori più importanti di tutta la storia del Vicenza.

Forte della sua laurea in giurisprudenza e della sua professione di avvocato, fondò il 3 luglio 1968 l'Associazione Italiana Calciatori, di cui è stato presidente fino al 28 aprile 2011, data in cui ha lasciato il posto a Damiano Tommasi.

Nel corso degli anni hanno aderito all'associazione molti dei giocatori celebri che hanno solcato gli stadi italiani, per difendere, più che i propri interessi, quelli degli atleti meno noti e delle serie inferiori, che altrimenti non avrebbero avuto voce in capitolo presso gli organi della Federazione.